Gennaio è un buon momento per controllare l’armadietto dei medicinali, ma la revisione andrebbe ripetuta almeno ogni sei mesi. L’obiettivo non è accumulare una piccola farmacia domestica: è sapere cosa c’è, conservarlo correttamente ed evitare scambi, doppioni e assunzioni accidentali.

Prima regola: ordine e confezione originale

Riunisci medicinali, integratori, dispositivi e prodotti di automedicazione in un luogo ben illuminato. Mantieni ogni farmaco nella confezione originale con il proprio foglietto: principio attivo, dosaggio, lotto e scadenza devono restare leggibili. Compresse sciolte in contenitori anonimi non sono identificabili con sicurezza.

Se in casa vivono più persone, separa chiaramente le terapie personali. Un portapillole settimanale può aiutare, ma va preparato seguendo una lista aggiornata e verificando che le compresse possano essere estratte dalla confezione. Alcuni prodotti risentono di luce o umidità.

Dove conservarli

Salvo indicazioni diverse, scegli un luogo asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Bagno, davanzale, cucina vicino ai fornelli e automobile sono spesso inadatti. Nel Salento, durante l’estate, un’auto parcheggiata raggiunge temperature molto elevate in poco tempo.

Il frigorifero va usato soltanto quando confezione o farmacista lo indicano. Non congelare un prodotto refrigerato e non collocarlo nello sportello se sono richieste temperature stabili. Durante un viaggio usa il contenitore consigliato e non mettere il farmaco a contatto diretto con il ghiaccio.

Tutto deve essere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, preferibilmente in un mobile chiuso. Richiudi sempre i tappi di sicurezza. Anche cerotti medicati, colliri, sciroppi e integratori possono causare danni se ingeriti per errore.

Scadenza e data di apertura non sono la stessa cosa

La scadenza stampata riguarda il prodotto integro e conservato nelle condizioni previste. Dopo l’apertura, colliri, sciroppi, creme o sospensioni possono avere una durata più breve. Annota sulla confezione la data di apertura e segui il foglietto illustrativo.

Metti da parte:

  • prodotti scaduti o con confezione illeggibile;
  • flaconi alterati, danneggiati o conservati in modo dubbio;
  • antibiotici o altre rimanenze di vecchie prescrizioni;
  • doppioni non più presenti nella terapia corrente.

Non usare un antibiotico avanzato per un nuovo disturbo e non condividere medicinali prescritti. Prima di eliminare un farmaco ancora in corso, verifica che non serva: il cambio di confezione o di marca può creare falsi doppioni.

Smaltire senza rischi

I medicinali scaduti seguono un percorso di raccolta dedicato: non gettarli nel lavandino, nel WC o nei normali rifiuti domestici. Prima del conferimento verifica le indicazioni locali; a Racale puoi chiedere in farmacia oppure contattare l’ufficio comunale che gestisce i rifiuti. Anche la separazione di scatola e foglietto va fatta soltanto secondo le regole locali e quando non restano residui di medicinale.

Aghi, lancette, siringhe, termometri, bombolette e dispositivi elettronici richiedono percorsi diversi: non inserirli automaticamente nel contenitore dei farmaci. A Racale conviene chiedere in farmacia o al gestore comunale quale raccolta usare. Cancella i dati personali dalle etichette delle confezioni.

In caso di assunzione accidentale

Non attendere la comparsa dei sintomi e non provocare il vomito. Contatta subito il 112 o il Centro Antiveleni indicato dai sanitari, tenendo con te confezione, quantità presumibile e orario dell’evento. Una revisione ordinata dell’armadietto serve soprattutto a prevenire questa situazione.

Non modificare o eliminare una terapia prescritta senza aver chiarito i dubbi con medico o farmacista.

Fonti e approfondimenti

Torna a tutti gli articoli