Mercoledì 12 agosto 2026, poco prima del tramonto, la Luna inizierà a “mordere” il bordo del Sole. Anche dal Salento l’eclissi potrà essere visibile, meteo e orizzonte permettendo. È un appuntamento affascinante e facile da condividere con i bambini, ma richiede una regola semplice e assoluta: il Sole non si guarda mai direttamente senza un filtro specifico per l’osservazione solare.
Il fatto che sia basso, parzialmente coperto o meno abbagliante non lo rende sicuro. La retina non possiede recettori del dolore: un danno può avvenire senza bruciore immediato e manifestarsi soltanto alcune ore dopo.
Cosa potremo vedere da Racale e dal Salento
In Italia l’eclissi sarà parziale: la totalità attraverserà altre zone d’Europa, mentre qui rimarrà sempre visibile una parte luminosa del disco solare. Secondo l’INAF, il fenomeno inizierà intorno alle 19:30, quando il Sole sarà già molto basso verso ovest-nord-ovest.
Nel basso Salento la finestra utile sarà breve, perché il tramonto arriverà poco dopo. Per avere qualche possibilità di osservazione serve quindi un punto con l’orizzonte occidentale libero da edifici, alberi e rilievi. Non fermarti sul bordo della strada e non cercare il Sole mentre guidi: scegli prima un luogo sicuro, raggiungibile senza fretta.
Anche se nuvole o ostacoli impedissero la vista da Racale, l’INAF trasmetterà l’evento in diretta. Rinunciare all’osservazione diretta quando non si dispone della protezione corretta non significa perdere l’eclissi: significa viverla senza mettere a rischio la vista.
Gli unici occhialini adatti non sono normali occhiali da sole
Per guardare direttamente occorrono occhialini per eclissi o visori solari conformi alla norma ISO 12312-2. Sono migliaia di volte più scuri degli occhiali da sole e progettati per ridurre la radiazione solare a livelli adatti all’osservazione.
Controlla che il prodotto riporti chiaramente la norma, istruzioni e dati identificativi del produttore o distributore. Acquistalo attraverso un canale affidabile, non basandoti soltanto su una scritta stampata o sull’aspetto della lente. Prima dell’uso osserva il filtro alla luce normale: se è graffiato, bucato, staccato dalla montatura, piegato in modo anomalo o deteriorato, non usarlo.
Gli occhialini vanno indossati prima di rivolgersi verso il Sole. Dopo una breve osservazione, gira di nuovo la testa lontano dal Sole e soltanto allora toglili. In Salento l’eclissi resterà parziale fino al tramonto: non esiste un momento in cui sia sicuro rimuovere la protezione mentre si guarda il fenomeno.
Chi porta normali occhiali da vista può tenere gli occhialini per eclissi davanti alle lenti, se la montatura è stabile e copre bene entrambi gli occhi. Non usare invece normali occhiali da sole sopra o sotto il visore pensando di “sommarne” la protezione: non rendono sicuro un filtro inadatto.
Cosa non usare, anche se sembra molto scuro
Non sono protezioni adeguate:
- occhiali da sole, anche molto scuri o polarizzati;
- vetri affumicati, radiografie, pellicole fotografiche o negativi;
- CD, DVD, maschere da sci o filtri artigianali;
- più strati di plastica colorata;
- lo schermo del telefono o il mirino di una fotocamera come “filtro”.
Il problema non è soltanto la luce visibile. Un materiale può sembrare scuro e lasciare comunque passare radiazioni pericolose. Se gli occhialini certificati non sono disponibili, scegli l’osservazione indiretta o segui la diretta: improvvisare non vale il rischio.
Binocoli, telescopi e fotocamere richiedono filtri diversi
Non guardare il Sole attraverso binocolo, telescopio, teleobiettivo o mirino ottico indossando semplicemente gli occhialini per eclissi. Le lenti concentrano la luce e possono danneggiare sia il filtro sia l’occhio in pochissimo tempo.
Gli strumenti ottici richiedono un filtro solare progettato per quello specifico uso e fissato davanti all’ottica, non vicino all’occhio. Se non hai attrezzatura adeguata e una guida esperta, lascia lo strumento a casa. Anche per fotografare servono preparazione, filtro corretto e istruzioni del produttore: non è il momento per fare prove improvvisate con il telefono o la macchina fotografica puntati verso il Sole.
Con i bambini: prima si prova, poi si osserva
Un bambino deve essere seguito continuamente da un adulto. Prova gli occhialini in casa, spiega che non vanno sollevati per “vedere meglio” e controlla che restino aderenti mentre guarda in alto. Se la montatura è troppo grande, instabile o il bambino tende a toglierla, preferisci la proiezione indiretta.
Organizza osservazioni brevi, alternate a pause rivolti dalla parte opposta. Non condividere di fretta un unico visore passando da una persona all’altra mentre tutti stanno già guardando il cielo: prima ci si gira, poi si sistema il filtro e solo dopo si torna verso il Sole.
L’alternativa sicura: proiettare l’immagine
Con un semplice foro stenopeico si può seguire l’eclissi senza guardare il Sole. Pratica un piccolo foro regolare in un cartoncino e, tenendo il Sole alle spalle, lascia che la luce attraversi il foro e si proietti su un secondo cartoncino bianco. Allontanando i due fogli l’immagine diventa più grande, anche se meno luminosa.
Guarda soltanto la proiezione: non guardare il Sole attraverso il foro. Anche l’ombra delle foglie o i piccoli fori di uno scolapasta possono proiettare a terra tante immagini a forma di falce, creando un’attività semplice e coinvolgente per tutta la famiglia.
Se hai guardato il Sole senza protezione
Girati immediatamente e non ripetere l’esposizione per “controllare se vedi ancora bene”. L’assenza di dolore non esclude un danno. Nelle ore successive presta attenzione a:
- visione annebbiata o ridotta;
- macchia cieca o scura al centro della vista;
- linee dritte che appaiono ondulate o deformate;
- colori percepiti in modo diverso;
- forte sensibilità alla luce.
Se compare uno di questi sintomi, o se sai di aver fissato il Sole senza un filtro adeguato, richiedi rapidamente una valutazione oculistica. Non esistono colliri o rimedi domestici capaci di annullare una lesione della retina. Per una perdita improvvisa e importante della vista chiama il 112 e non guidare.
La checklist del 12 agosto
Prepara tutto prima di uscire:
- scegli un luogo sicuro con orizzonte libero verso ovest-nord-ovest;
- controlla meteo e mappa di visibilità dell’INAF;
- verifica integrità e indicazione ISO 12312-2 degli occhialini;
- sistema la protezione prima di voltarti verso il Sole;
- sorveglia i bambini senza interruzioni;
- evita strumenti ottici non filtrati e fotografie improvvisate;
- se manca il filtro corretto, usa la proiezione o segui la diretta.
L’eclissi dura pochi minuti nel nostro orizzonte; la vista deve accompagnarci per tutta la vita. La preparazione giusta permette di godersi entrambi.
Nel Salento sarà sempre un’eclissi parziale: occhialini solari ISO 12312-2 dall’inizio al tramonto, oppure osservazione indiretta.
Fonti e approfondimenti
- Ministero della Salute — Eclissi solare del 12 agosto 2026: osservarla in sicurezza
- INAF — Al tramonto del 12 agosto ci sarà un’eclissi solare
- EduINAF — Costruire un visore per il Sole e le eclissi
- NASA — Osservare un’eclissi in sicurezza
- American Academy of Ophthalmology — Sicurezza degli occhi durante l’eclissi
- American Academy of Ophthalmology — Sintomi dopo un’esposizione non protetta

