Durante le festività un bicchiere può sembrare un dettaglio, ma l’alcol è una sostanza attiva: può sommare i propri effetti a quelli di un medicinale, modificarne l’azione o aumentare il rischio di effetti indesiderati. L’interazione può avvenire anche quando bevanda e farmaco non vengono assunti nello stesso momento.
Non esiste una regola universale come “basta aspettare due ore”. Dipende dal principio attivo, dalla dose, dalla durata della terapia, dalla quantità di alcol e dalle condizioni della persona. La scelta più prudente, se non si conosce la compatibilità, è non bere e chiedere prima al farmacista o al medico.
Le combinazioni che richiedono più attenzione
Con sedativi, sonniferi, ansiolitici, alcuni antistaminici, antidepressivi e analgesici oppioidi, l’alcol può accentuare sonnolenza, perdita di equilibrio, confusione e rallentamento del respiro. Il rischio è particolarmente importante per anziani, persone fragili e chi deve guidare.
Con antinfiammatori e alcuni antidolorifici può aumentare l’irritazione gastrica o il rischio di sanguinamento. Un consumo importante o abituale può inoltre aggravare i rischi epatici di alcuni farmaci. Chi assume anticoagulanti deve evitare decisioni autonome: variazioni nel consumo di alcol possono influire sull’equilibrio della terapia e sul rischio di emorragia.
Anche i medicinali per diabete, pressione e cuore richiedono cautela. L’alcol può favorire cali glicemici, capogiri o variazioni pressorie, soprattutto se si mangia meno del solito. Sciroppi per tosse, prodotti per raffreddore e rimedi da banco possono contenere più principi attivi: leggere solo il marchio non basta.
Tre errori frequenti durante le feste
Sospendere la compressa per poter bere. Saltare una terapia prescritta può essere più pericoloso del brindisi. Non modificare orari o dosi senza indicazione.
Pensare che vino e birra siano sempre “leggeri”. Conta la quantità di alcol effettivamente assunta, non soltanto il tipo di bevanda. Bicchieri grandi e rabbocchi rendono facile sottostimarla.
Aggiungere prodotti da banco senza controllare. Un rimedio per mal di testa o raffreddore può duplicare un principio attivo già presente in un altro prodotto o aggiungere sonnolenza.
Una verifica pratica prima del pranzo
Prepara l’elenco di farmaci, integratori e prodotti occasionali. Controlla foglietto illustrativo e confezione alla voce relativa ad alcol, guida e interazioni. Se l’informazione non è chiara, porta l’elenco in farmacia: una verifica prima della festa è più utile di una ricerca frettolosa dopo aver bevuto.
Chi guida deve evitare l’alcol. Lo stesso vale per chi è in gravidanza, ha una storia di dipendenza, malattie del fegato o del pancreas, o ha ricevuto un’indicazione clinica di astensione. Non incoraggiare una persona che rifiuta il brindisi a spiegare la propria terapia.
Se qualcosa non va
Smetti di bere e chiedi assistenza se compaiono capogiri importanti, vomito ripetuto, comportamento insolito o marcata sonnolenza. Chiama il 112 se la persona respira lentamente o con difficoltà, non si sveglia, ha convulsioni, perde coscienza, presenta dolore toracico o segni di grave reazione allergica. Non provocare il vomito e non lasciare sola una persona molto assonnata.
Per sapere se uno specifico medicinale è compatibile con l’alcol servono nome del principio attivo, dose e situazione personale.

