Nel clima caldo del Salento, zanzare e zecche richiedono strategie diverse. Le zanzare si controllano soprattutto riducendo i luoghi in cui depongono le uova e proteggendo la pelle; per le zecche contano abbigliamento, controllo accurato dopo l’aperto e rimozione tempestiva. Spruzzare prodotti a caso non sostituisce queste misure.

Intorno a casa: togliere l’acqua ferma

Una piccola quantità d’acqua può diventare un focolaio. Ogni settimana svuota e pulisci sottovasi, secchi, annaffiatoi, teli e contenitori. Copri bene le riserve d’acqua, mantieni pulite grondaie e caditoie e cambia spesso l’acqua degli abbeveratoi. Dove l’acqua non può essere eliminata, usa solo prodotti larvicidi autorizzati seguendo etichetta e indicazioni locali.

Zanzariere integre e abiti leggeri ma coprenti riducono le punture. Ventilatori e aria in movimento possono aiutare negli spazi di soggiorno, ma non eliminano i focolai.

Repellenti: l’etichetta viene prima del passaparola

Scegli un repellente autorizzato adatto a età, durata dell’esposizione e destinazione. Applicalo soltanto sulla pelle esposta o sugli abiti quando previsto, evitando occhi, bocca, ferite e mani dei bambini. Un adulto dovrebbe applicarlo ai più piccoli.

Se usi anche la protezione solare, applica prima il solare e poi il repellente. Non aumentare frequenza o quantità oltre l’etichetta. Per neonati, gravidanza, allattamento, allergie o pelle molto sensibile, chiedi consiglio. Gli oli essenziali non garantiscono automaticamente efficacia o sicurezza equivalenti ai prodotti autorizzati.

Campagna e sentieri: pensare alle zecche

Durante lavori tra erba, muretti e uliveti o passeggiate in aree cespugliose, usa scarpe chiuse, pantaloni lunghi e abiti chiari, sui quali è più facile vedere una zecca. Cammina al centro dei sentieri ed evita il contatto diretto con erba alta quando possibile. Eventuali prodotti per trattare abiti e attrezzatura vanno usati soltanto come indicato e mai applicati sulla pelle se non autorizzati.

Al rientro controlla abiti, zaino e animali domestici; per questi ultimi servono prodotti veterinari specifici. Fai una doccia e osserva ascelle, inguine, ombelico, retro delle ginocchia, orecchie, vita e cuoio capelluto. Nei bambini controlla con particolare attenzione testa e collo.

Se trovi una zecca

Usa una pinzetta a punta fine. Afferra la zecca il più vicino possibile alla pelle e tira verso l’alto in modo lento e costante, senza torcere o schiacciare il corpo. Poi pulisci mani e sede del morso. Non applicare olio, alcol, calore o altre sostanze per farla “staccare”: possono ritardare la rimozione o favorire il rigurgito.

Annota data e luogo dell’esposizione e, se utile, fotografa la zona. Se una parte resta nella pelle, non scavare in profondità: chiedi assistenza.

Quando contattare il medico

Dopo un morso di zecca, chiedi una valutazione se nelle settimane successive compaiono febbre, mal di testa, dolori articolari, forte stanchezza o un arrossamento che si allarga. Non assumere antibiotici preventivi di tua iniziativa.

Per punture di zanzara, evita di grattare e osserva eventuali sintomi generali dopo viaggi o segnalazioni sanitarie. Chiama il 112 per difficoltà respiratoria, gonfiore di lingua o gola, svenimento, confusione o altri segni di reazione grave.

La prevenzione migliore combina ambiente, barriere fisiche e prodotti appropriati: nessun singolo repellente risolve tutto.

Fonti e approfondimenti

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